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lunedì 2 gennaio 2017

Nuove scoperte per il morbo di Parkinson.

Nuove scoperte e nuovi trattamenti per la malattia, concentrandosi sui batteri intestinali.




Lo studio (datato 2014) è stato pubblicato sulla rivista "Movement Disorders" e ripreso da "Parkinson-italia.it"

La malattia di Parkinson è una malattia progressiva che si sviluppa quando il cervello perde cellule che producono la dopamina – una sostanza chimica che controlla il movimento e le risposte emotive. I sintomi più noti del Parkinson sono tremore, rigidità, lentezza dei movimenti e problemi di equilibrio e coordinazione. La malattia colpisce anche prima dei 50 anni (1 malato su 4) e gradualmente peggiora al punto in cui il lavoro, la vita quotidiana, le relazioni e la cura di sé diventano molto difficili. In Italia sono circa 300.000 i malati, una cifra destinata a raddoppiare in 15 anni, secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Sempre più studi stanno scoprendo l’enorme influenza che i nostri batteri intestinali – che di gran lunga sono più numerosi delle cellule del nostro corpo – hanno sulla nostra salute.

Alcuni indizi esistono già circa i legami tra il Parkinson e problemi intestinali. Ad esempio, nello studio gli autori affermano “Disfunzioni gastrointestinali, in particolare la stitichezza, sono un sintomo importante nel morbo di Parkinson e spesso precedono l’insorgenza dei sintomi motori”.

I ricercatori riferiscono anche che la recente ricerca mostra che i batteri intestinali interagiscono con parti del sistema nervoso attraverso vari percorsi, tra cui il sistema nervoso enterico – il cosiddetto “cervello nel budello” – e il nervo vago

Fonte: "Gut microbiota are related to Parkinson’s disease and clinicalphenotype", Filip Scheperjans, et al., Movement Disorders, doi:10.1002/mds.26069, published online 5 December 2014.

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